
Osservava dalla finestra.
La strada brulicava di persone. I tavolini dei bar erano pieni di voci. Vedeva indaffarati camerieri portare caffè, bibite e conti a clienti distratti.
I maestosi alberi riparavano la moltitudine dalla calura estiva.
Osservava tutto questo come un Dio che osserva immobile coloro che domina. Il sole le riscaldava il viso. Il suo vecchio viso segnato dall'esperienza e dalle notti insonni.
Era piacevole tutto questo. Si alzò e si diresse verso la scrivania. Aprì la cassaforte nascosta e tirò fuori una coroncina di sfavillanti brillanti. Con delicatezza se la pose sui morbidi capelli bianchi e si rimise sulla sua comoda poltrona di pelle.
Per strada c'era una bambina che giocava. Sembrava uscita da un altro tempo, da un altro luogo.
Una bella bambina bionda, con un delicato caschetto dorato. Indossava un bellissimo vestitino bianco con dei graziosissimi fiori azzurri. Saltava energica la corda e ad ogni salto la frangetta si muoveva tutta come se volesse scoprire totalmente il bel viso. Un tempo anche lei era stata una bella bambina bionda, poi una bella ragazza bionda, poi una bella donna bionda, talmente bella che vinse quella bella coroncina che ogni giorno poneva sulla sua testa per ricordarsi che non era sempre stata un legno vecchio.
Distolse lo sguardo dalla dolce bambina saltellante.
Sedute ad un tavolino c'erano due ragazze: una bruna e una castana chiara/biondastra. La ragazza scura parlava senza sosta e l'altra l'osservava ammirata. Sembrava che la seconda ragazza stimasse totamente la prima ma i suoi occhi inspiegabilmente velati: come se un velo la coprisse da tutto e tutti.
Sembrava la sua vita.... sembrava che quella finestra le stesse riproponendo pezzo per pezzo la sua vita. Il rapporto con sua sorella, i suoi litigi con i suoi amici, i pedinamenti, la violenza, l'amore, il tradimento, l'ingiustizia del sentirsi diversa, il puntare tutto sulla sua bellezza.
La bellezza morta e sepolta.
Si diresse verso il bagno e mentre stava seduta sul bordo della vasca si mise un fiammante smalto rosso ciliegia.
How could it hurt you when it looks so good?
Tornò alla finestra.
Adesso tutto era diverso.
La bambina era caduta saltando e stava piangendo.
Una delle due ragazze urlava come una pazza e l'altra piangeva.
La coppietta che prima si stava baciando litigava.
Un'ambulanza arrivò a sirena spiegata.
Una donna anziana si era sentita male e veniva portata frettolosamente via.
Lei aveva la coroncina e lo smalto... mancava qualcosa?
c'era qualcosa che non andava?
Aveva bisogno di qualcos'altro?
No oggi sarebbe andata dal chirurgo e la sua bellezza sarebbe resuscitata.
E tutto sarebbe tornato come prima e forse sarebbe potuta riuscire a ripartire da zero e andarsene.
There's something in the air in Hollywood
I tried to leave it but I never could.

L'uomo evidentemente stanco della vita, con i flebili e ormai docili capelli bianchi al vento.
RispondiEliminaCamminava lungo la strada, e finì fermandosi proprio li sulla balaustra che da sul mare, al suo fianco tanta gente, tante persone, ragazzi, ragazze, bambini, bambine, adulti, vecchi come lui.
Molti di loro [b]ridevano scherzavano bevevano[b] in lui nulla era cosi allegro, e leggero.
Così si sedete con fatica ai piedi della ringhiera, con le spalle al mare traccio un breve disegno :
tanti bei calici vuoti e lui una vecchia tazza rugosa piena di vino, cosi affascinata da quei vetri splendenti, ma così distante dalla sua terra.
Pianse e Pianse.
PArlare del mio mondo è sempre difficile.
RispondiEliminaCon orgoglio dico di avere la casa a Pietrasanta. I miei amici dicono di andare al mare a Forte.
Davanti a casa mia c'è il twiga (la discoteca di briatore).
l'altra sera sono stata al pub confinante (una birra normalissima in bottiglia 7 euro)... sono ad hollywood.
Avevo un paio di pantaloncini neri, una maglietta rosa e un paio di sandali alla schiava... non ero brutta brutta o almeno io non mi sentivo così cesso.
Entro e mi trovo davanti ragazze più alte di me, con tacchi enormi, con un portamento eccezionale, truccate, capello lungo perfetto.
con la loro dannata vouiton originale, con il porche. tutto era davvero bello. io ero lì che rovinavo il dipinto.
io, la ce e la otta ci siamo sedute in un angolo...
quando sono andata in bagno mi hanno guardato malissimo, quando dopo essermi lavata le mani, non mi sono risistemata il trucco, non mi sono ripettinata.
Capisci cosa ti dico?
Ciò che mi fa male non è che nessuno mi guarda (non ho nessun scopo sessuale) ma il fatto che mi sento una malata terminale... tutti mi guardano come dire: oh mio dio ma come si concia? ma quanto è brutta?
Cavolo siamo al mare e quella pare un cencio!
E allora punto tutto sul mio cervello(che è un signor cervello!!!) e critico la superficialità di questa perfezione.
Ma se non fossi così brutta lo so sarei stata superficiale come loro. Sono stata educata per essere così. Magari avrei vinto un concorso di bellezza... mia madre mi avrebbe spinto a fare certi concorsi se fossi stata più carina.
E allora sono distante dai calici di cristallo pieni di cristal che mi circondano... e da anziana non sarò affacciata a nessuna finestra, non tirerò nessuna coroncina da una cassaforte...
da anziana osserverò il mondo e piangerò perché oramai è troppo tardi.
L'Alzheimer mi divorerà e il mio cervello sarà inutile e allora percepirò soltanto la mia bruttezza.